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I programmi utilizzati per un progetto grafico sono tre: Photoshop, Illustrator e InDesign. Fanno parte della Suite Adobe, pensata proprio per noi designer.

Una domanda che mi viene posta sovente è ‘qual è il tuo programma preferito?’ La risposta è tutti. Ognuno di questi software, infatti, è fondamentale per il nostro lavoro, hanno funzioni e scopi diversi che servono in uguale misura per realizzare un progetto di grafica completo.

In verità una preferenza ce l’ho, ma la svelerò più tardi…

Ma vediamoli nel dettaglio, cercherò di spiegarti al meglio a cosa servono e per quale scopo vengono utilizzati per usufruire al meglio delle loro potenzialità.

 

Adobe Photoshop

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Probabilmente è il programma più usato (e abusato). Quante volte ho sentito dire ‘io ho Photoshop, posso fare tutto’. Ecco, no, non puoi fare tutto. Se hai disegnato un logo, un volantino o una locandina con questo software evidentemente non sei un grafico e ti mancano le basi fondamentali di progettazione.

AdobePhotoshop è un programma specifico per l’elaborazione delle immagini: fotoritocco e editing di immagini digitali.

Non è adatto invece per creare loghi, icone e documenti con tanto testo.

Photoshop nasce nel 1990 ed è diventato il programma più famoso al mondo. Anche dal suo nome ‘photo’ si può intuire il suo reale utilizzo: il fotoritocco.

Il suo principale utilizzo è quindi quello di elaborare immagini ‘raster’ ovvero composte da pixel. Cosa sono i pixel? Detto in parole semplici sono tanti piccoli quadratini colorati che insieme formano l’immagine, più quadratini ci sono più l’immagine è ad alta definizione. La risoluzione di un’immagine, infatti, si calcola in pixel per pollice, ovvero quanti quadratini ci sono in un pollice (2,54 cm).

Negli ultimi anni Photoshop si è evoluto parecchio con tante nuove funzioni anche per disegnare e creare dei veri e propri dipinti digitali.
Il software si basa sui ‘livelli’, sono in pratica degli strati uno sull’altro. Questo è essenziale per modificare un’immagine senza intaccare l’originale.

Photoshop quindi si può usare per:

  • Fotoritocco. Ovvero modificare i colori, combinare più immagini insieme, scontornare per rimuovere lo sfondo o isolare un elemento, eliminare gli occhi rossi e moltissimi altri lavori relativi alla manipolazione dell’immagine.
  • Disegnare. Molti artisti si sono convertiti al digitale, disegnando direttamente con Photoshop, ti sarà utile una tavoletta grafica e potrai creare un vero e proprio dipinto digitale.
  • Creare mockup. Noi designer facciamo molto spesso dei mockup, ad esempio per presentare al cliente il risultato finale e far percepire al meglio lo sviluppo del progetto. Serve quindi per applicare un logo o una grafica su strumenti reali (come un’immagine coordinata, una t-shirt, un packaging, ecc.).
  • Creare immagini per il web. Che possono essere banner pubblicitari, immagini per i social network, elementi per una newsletter, ecc.

Invece sarebbe meglio non usare Photoshop per:

  • Creare un logo. Il logo deve essere realizzato in un formato vettoriale (usa Adobe Illustrator), deve poter essere ridimensionato e adattato in ogni modo senza perdere mai di qualità. Immagina che dovrà essere stampato, usato nel web, inciso su un’insegna in metallo, usato per creare un timbro, ecc.
  • Creare file con testo. Come per il logo immagina di creare un volantino con Photoshop e poi stamparlo, la qualità ne risente sicuramente e i testi non saranno ben definiti (usa InDesign).

 

Adobe Illustrator

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Su questo programma sento sempre pareri contrastanti, o si ama o si odia. Adobe Illustrator nasce nel 1986 ed è un software per la creazione di file vettoriali. Le immagini vettoriali non si basano sui pixel (come per Photoshop) ma appunto sui vettori e possono essere ingrandite all’infinito senza perdere mai di definizione.

Oltre a creare loghi e icone si possono creare dei veri e proprio disegni complessi, pattern di ogni tipo, fustelle per packaging, ecc. Il programma è pieno di strumenti che ti permettono di fare veramente moltissime cose, anche per chi, come me, non è per nulla capace nel disegno manuale.

Puoi creare forme e linee, intersecarle fra loro, modificarne la forma e i colori in maniera veloce e pratica. Illustrator ti permette di fare tutto quello che la tua fantasia riesce a pensare: ha così tante funzioni che io per prima non le conosco ancora tutte.

Illustrator quindi si può usare per:

  • Creare un logo. Questo è l’unico programma che puoi e devi usare per creare un logo, non ti fidare di chi ti dice ‘ho Photoshop, te lo faccio io’. È fondamentale avere il logo in vettoriale, deve essere versatile per ogni tipo di utilizzo.
  • Creare icone. Io adoro le icone! Ogni azienda dovrebbe avere un sistema di icone personalizzato, per identificare i diversi servizi, le categorie di prodotto, i valori aziendali o qualsiasi altra cosa.
  • Creare illustrazioni. Danno forza e carattere a ogni tipo di comunicazione, sia digitale sia stampata. È possibile disegnare degli avatar, sfondi o veri e propri fumetti illustrati.
  • Creare pattern. Anche questi sono una mia passione, e con le ultime funzioni di Illustrator crearli è davvero molto facile. Ti basterà partire da una sezione per poi impostare il tipo di ripetizione e spaziatura.
  • Creare packaging. Da una semplice scatolina a fustelle complesse, Illustrator ti permette di creare qualsiasi tipo di imballaggio, dai spazio alla tua fantasia.

Invece non si deve usare Illustrator per:

  • Impaginare documenti multi-pagina. Se devi progettare un libro, una rivista o un catalogo questo software non è adatto, usa InDesign.
  • Modificare delle immagini raster. Come abbiamo visto prima, per queste operazioni c’è Photoshop, non complicarti la vita.

Per quanto riguarda invece biglietti da visita, flyer, poster e tutti quegli strumenti mono-pagina ma con vari contenuti, beh qui sei libero di scegliere quale programma preferisci tra Illustrator e InDesign, sempre in base ai contenuti. Io personalmente preferisco utilizzare InDesign, perché mi permette di mettere insieme elementi diversi (illustrazioni, foto e testi) avendo la possibilità di gestirli in modo preciso e facile.

 

Adobe InDesign

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Ricordo che quando studiavo grafica, e nei primi anni di lavoro si usava QuarkXPress per impaginare, infatti InDesign è nato solo nel 1999 (uh, quanto sono vecchia!). Ha preso il sopravvento velocemente, sotterrando definitivamente QXP nel giro di pochi anni. Adobe InDesign è un programma per la progettazione di grafica editoriale, quindi per impaginare libri, riviste, cataloghi e giornali. Il suo punto di forza è proprio la gestione di lunghi testi in documenti multi-pagina.

Per quanto riguarda la gestione dei testi con InDesign tutto è più semplice, è possibile infatti lavorare con gli stili di testo e di paragrafo, che ti permettono di apportare modifiche automatiche ad un determinato stile. Ad esempio: hai finito di impaginare un libro di 750 pagine e il tuo cliente ti chiede di aumentare di un punto la grandezza dei titoli? Nessun problema, ti basterà modificare lo stile dei titoli e cambieranno tutti in automatico.

Un’altra caratteristica vincente InDesign è la gestione dei margini e delle colonne, che ti permette di lavorare in modo preciso.

Anche la gestione delle pagine ti permette di automatizzare molti passaggi in un file multi-pagina, infatti è possibile creare delle pagine mastro con le quali ti sarà più semplice avere una o più griglie per il tuo impaginato. Gestisce anche le pagine affiancate e la numerazione automatica, essenziali nella progettazione di un libro.

Con questo software sarà possibile anche inserire elementi diversi: immagini create con Photoshop, illustrazioni o loghi disegnati in Illustrator, così da avere tutto in un unico documento.

Vediamo quindi quando si può usare InDesign:

  • Per qualsiasi tipo di documento multi-pagina o con molto testo: libri, riviste, grafica editoriale, brochure, presentazioni, manuali, cataloghi…

Da non usare invece per:

  • Per modificare immagini.
  • Per creare loghi o illustrazioni.

 

Un visual designer deve saper utilizzare tutti e tre i programmi di progettazione grafica sapendo sfruttare al meglio le potenzialità di ogni software per usarlo in modo corretto a seconda del progetto che dovrà creare. 

Se hai domande o sei ancora convinto che si possa fare tutto con Photoshop scrivimi qui.

PS: il mio programma preferito? InDesign!

Buona progettazione!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I programmi utilizzati per un progetto grafico sono tre: Photoshop, Illustrator e InDesign. Fanno parte della Suite Adobe, pensata proprio per noi designer.

Una domanda che mi viene posta sovente è ‘qual è il tuo programma preferito?’ La risposta è tutti. Ognuno di questi software, infatti, è fondamentale per il nostro lavoro, hanno funzioni e scopi diversi che servono in uguale misura per realizzare un progetto di grafica completo.

In verità una preferenza ce l’ho, ma la svelerò più tardi…

Ma vediamoli nel dettaglio, cercherò di spiegarti al meglio a cosa servono e per quale scopo vengono utilizzati per usufruire al meglio delle loro potenzialità.

 

Adobe Photoshop

Image

Probabilmente è il programma più usato (e abusato). Quante volte ho sentito dire ‘io ho Photoshop, posso fare tutto’. Ecco, no, non puoi fare tutto. Se hai disegnato un logo, un volantino o una locandina con questo software evidentemente non sei un grafico e ti mancano le basi fondamentali di progettazione.

AdobePhotoshop è un programma specifico per l’elaborazione delle immagini: fotoritocco e editing di immagini digitali.

Non è adatto invece per creare loghi, icone e documenti con tanto testo.

Photoshop nasce nel 1990 ed è diventato il programma più famoso al mondo. Anche dal suo nome ‘photo’ si può intuire il suo reale utilizzo: il fotoritocco.

Il suo principale utilizzo è quindi quello di elaborare immagini ‘raster’ ovvero composte da pixel. Cosa sono i pixel? Detto in parole semplici sono tanti piccoli quadratini colorati che insieme formano l’immagine, più quadratini ci sono più l’immagine è ad alta definizione. La risoluzione di un’immagine, infatti, si calcola in pixel per pollice, ovvero quanti quadratini ci sono in un pollice (2,54 cm).

Negli ultimi anni Photoshop si è evoluto parecchio con tante nuove funzioni anche per disegnare e creare dei veri e propri dipinti digitali.
Il software si basa sui ‘livelli’, sono in pratica degli strati uno sull’altro. Questo è essenziale per modificare un’immagine senza intaccare l’originale.

Photoshop quindi si può usare per:

  • Fotoritocco. Ovvero modificare i colori, combinare più immagini insieme, scontornare per rimuovere lo sfondo o isolare un elemento, eliminare gli occhi rossi e moltissimi altri lavori relativi alla manipolazione dell’immagine.
  • Disegnare. Molti artisti si sono convertiti al digitale, disegnando direttamente con Photoshop, ti sarà utile una tavoletta grafica e potrai creare un vero e proprio dipinto digitale.
  • Creare mockup. Noi designer facciamo molto spesso dei mockup, ad esempio per presentare al cliente il risultato finale e far percepire al meglio lo sviluppo del progetto. Serve quindi per applicare un logo o una grafica su strumenti reali (come un’immagine coordinata, una t-shirt, un packaging, ecc.).
  • Creare immagini per il web. Che possono essere banner pubblicitari, immagini per i social network, elementi per una newsletter, ecc.

Invece sarebbe meglio non usare Photoshop per:

  • Creare un logo. Il logo deve essere realizzato in un formato vettoriale (usa Adobe Illustrator), deve poter essere ridimensionato e adattato in ogni modo senza perdere mai di qualità. Immagina che dovrà essere stampato, usato nel web, inciso su un’insegna in metallo, usato per creare un timbro, ecc.
  • Creare file con testo. Come per il logo immagina di creare un volantino con Photoshop e poi stamparlo, la qualità ne risente sicuramente e i testi non saranno ben definiti (usa InDesign).

 

Adobe Illustrator

Image

Su questo programma sento sempre pareri contrastanti, o si ama o si odia. Adobe Illustrator nasce nel 1986 ed è un software per la creazione di file vettoriali. Le immagini vettoriali non si basano sui pixel (come per Photoshop) ma appunto sui vettori e possono essere ingrandite all’infinito senza perdere mai di definizione.

Oltre a creare loghi e icone si possono creare dei veri e proprio disegni complessi, pattern di ogni tipo, fustelle per packaging, ecc. Il programma è pieno di strumenti che ti permettono di fare veramente moltissime cose, anche per chi, come me, non è per nulla capace nel disegno manuale.

Puoi creare forme e linee, intersecarle fra loro, modificarne la forma e i colori in maniera veloce e pratica. Illustrator ti permette di fare tutto quello che la tua fantasia riesce a pensare: ha così tante funzioni che io per prima non le conosco ancora tutte.

Illustrator quindi si può usare per:

  • Creare un logo. Questo è l’unico programma che puoi e devi usare per creare un logo, non ti fidare di chi ti dice ‘ho Photoshop, te lo faccio io’. È fondamentale avere il logo in vettoriale, deve essere versatile per ogni tipo di utilizzo.
  • Creare icone. Io adoro le icone! Ogni azienda dovrebbe avere un sistema di icone personalizzato, per identificare i diversi servizi, le categorie di prodotto, i valori aziendali o qualsiasi altra cosa.
  • Creare illustrazioni. Danno forza e carattere a ogni tipo di comunicazione, sia digitale sia stampata. È possibile disegnare degli avatar, sfondi o veri e propri fumetti illustrati.
  • Creare pattern. Anche questi sono una mia passione, e con le ultime funzioni di Illustrator crearli è davvero molto facile. Ti basterà partire da una sezione per poi impostare il tipo di ripetizione e spaziatura.
  • Creare packaging. Da una semplice scatolina a fustelle complesse, Illustrator ti permette di creare qualsiasi tipo di imballaggio, dai spazio alla tua fantasia.

Invece non si deve usare Illustrator per:

  • Impaginare documenti multi-pagina. Se devi progettare un libro, una rivista o un catalogo questo software non è adatto, usa InDesign.
  • Modificare delle immagini raster. Come abbiamo visto prima, per queste operazioni c’è Photoshop, non complicarti la vita.

Per quanto riguarda invece biglietti da visita, flyer, poster e tutti quegli strumenti mono-pagina ma con vari contenuti, beh qui sei libero di scegliere quale programma preferisci tra Illustrator e InDesign, sempre in base ai contenuti. Io personalmente preferisco utilizzare InDesign, perché mi permette di mettere insieme elementi diversi (illustrazioni, foto e testi) avendo la possibilità di gestirli in modo preciso e facile.

 

Adobe InDesign

Image

Ricordo che quando studiavo grafica, e nei primi anni di lavoro si usava QuarkXPress per impaginare, infatti InDesign è nato solo nel 1999 (uh, quanto sono vecchia!). Ha preso il sopravvento velocemente, sotterrando definitivamente QXP nel giro di pochi anni. Adobe InDesign è un programma per la progettazione di grafica editoriale, quindi per impaginare libri, riviste, cataloghi e giornali. Il suo punto di forza è proprio la gestione di lunghi testi in documenti multi-pagina.

Per quanto riguarda la gestione dei testi con InDesign tutto è più semplice, è possibile infatti lavorare con gli stili di testo e di paragrafo, che ti permettono di apportare modifiche automatiche ad un determinato stile. Ad esempio: hai finito di impaginare un libro di 750 pagine e il tuo cliente ti chiede di aumentare di un punto la grandezza dei titoli? Nessun problema, ti basterà modificare lo stile dei titoli e cambieranno tutti in automatico.

Un’altra caratteristica vincente InDesign è la gestione dei margini e delle colonne, che ti permette di lavorare in modo preciso.

Anche la gestione delle pagine ti permette di automatizzare molti passaggi in un file multi-pagina, infatti è possibile creare delle pagine mastro con le quali ti sarà più semplice avere una o più griglie per il tuo impaginato. Gestisce anche le pagine affiancate e la numerazione automatica, essenziali nella progettazione di un libro.

Con questo software sarà possibile anche inserire elementi diversi: immagini create con Photoshop, illustrazioni o loghi disegnati in Illustrator, così da avere tutto in un unico documento.

Vediamo quindi quando si può usare InDesign:

  • Per qualsiasi tipo di documento multi-pagina o con molto testo: libri, riviste, grafica editoriale, brochure, presentazioni, manuali, cataloghi…

Da non usare invece per:

  • Per modificare immagini.
  • Per creare loghi o illustrazioni.

 

Un visual designer deve saper utilizzare tutti e tre i programmi di progettazione grafica sapendo sfruttare al meglio le potenzialità di ogni software per usarlo in modo corretto a seconda del progetto che dovrà creare. 

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PS: il mio programma preferito? InDesign!

Buona progettazione!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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